Aggiornamento piano di risanamento della qualità dell’aria , Regione Lazio 2020

(delibera  Regione Lazio del 04/08/2020)

Per quanto concerne le emissioni industriali, sono stati modificati i Requisiti tecnici dei camini degli impianti.

Sono presenti delle indicazioni riguardanti i camini situati a distanza inferiore a 50 m da aperture di locali abitati , i quali devono essere a quota non inferiore a quella del filo dell’apertura più alta delle abitazioni. è previsto che tutti i gestori che si trovano in AUA o AIA dovranno inviare delle informazioni entro il 31 marzo, tra cui le coordinate geografiche del camino, altezza del camino, sezione di espulsione , valori fisici e chimici misurati durante i controlli determinati dalle autorizzazioni.

Si riporta di seguito il testo completo dell’allegato 1

  • 1)  Prescrizioni sempre applicabili:

-          I camini devono possedere una sezione di sbocco diretta in atmosfera priva di ogni ostacolo che possa impedire l’innalzamento del pennacchio e la sua diffusione in ogni direzione

-          Non sono ammessi camini aventi porzione terminale orizzontale o sezioni di sbocco a parete

 

-          Le bocche dei camini situati a distanza inferiore a 50m da aperture di locali abitati devono essere a quota non inferiore a quella del filo dell’apertura più alta

 

  • 2)  Prescrizioni per impianti di combustione (di qualunque potenza, tipologia costruttiva e combustibile utilizzato):

Le bocche dei camini degli impianti devono essere poste almeno ad un’altezza minima dal suolo come indicato nella tabella seguente

 

Potenza 

Altezza camino

 3 MWt

7 m

> 3 ÷   10 MWt

10 m

> 10 ÷   30 MWt

17 m

> 30 ÷   50 MWt

24 m

> 50 ÷   100 MWt

30 m

> 100÷   300MWt

50 m

 

Inoltre dovranno avere una velocità e temperatura di uscita dei fumi tale che l’innalzamento all’equilibrio del pennacchio, calcolato con le relazioni di Briggs (conformemente alla PROCEDURA TECNICA n.1 dell’ALLEGATO 2), con una velocità minima del vento allo sbocco pari a 3 m/s e in classe di stabilità atmosferica adiabatica (classe di Pasquill D), sia pari almeno all’altezza del camino per gli impianti sino a 50 MWt  e pari al doppio dell’altezza del camino per gli impianti con potenza superiore a 50MWt.

I valori dei parametri emissivi da inserire nel calcolo devono essere riferiti alle condizioni di massimo carico autorizzate

 

  • 2 bis): Prescrizioni applicabili a tutti i nuovi impianti, diversi da quelli di combustione, che emettano in atmosfera almeno uno degli inquinanti normati dal DLgs155/2010 e e successive modificazioni: il camino dovrà sporgere almeno 3 m dal colmo del tetto e la velocità di uscita dei fumi dovrà risultare maggiore di 15m/s per flussi con portate maggiori di 16000 Nm3/h e maggiore o uguale a 6 m/s per flussi inferiori a tale soglia.

 

Resta ferma la facoltà dell’Autorità Competente di ulteriori valutazioni di tipo tecnico impiantistico, eventualmente con l’ausilio dei modelli, in considerazione del contesto ambientale ove sono collocati gli impianti.